
LE PROSPETTIVE DELLA MOSTRA DEI MAGI:
UNA MOSTRA LEGATA AL
TERRITORIO
CON UN OCCHIO DI
RIGUARDO PER LA DIDATTICA
(23 novembre 2011)
Tre sono le sezioni della mostra sui Re Magi che si
aprirà a dicembre presso il Museo diocesano di Feltre. La prima
è dedicata alle opere provenienti dal territorio. Apre la serie
la Croce post-bizantina del 1542, un vero capolavoro di
microscultura, in bosso, opera molto probabilmente di un monaco
del monte Athos. In soli 40 cm di altezza sono scolpite ben 52
scene evangeliche con circa 500 personaggi e 200 colonnine.
Centrale è la scena dell'Epifania, di soli cm.2,5 di larghezza,
che rappresenta i tre Magi che offrono doni a Gesù. Gli sono
accanto i pastori e gli angeli sovrastati dalla stella cometa la
cui punta è rivolta verso la grotta con il nucleo nel quale è
scolpito un sole di 4 mm. di diametro, simbolo di Cristo e
divenuto il logo del Museo diocesano. La tradizione liturgica,
sia orientale che occidentale, celebra nel giorno dell'Epifania
anche la manifestazione al Giordano di Gesù, presentato da Dio
Padre come suo Figlio. È stato san Giovanni Crisostomo a
iniziare questa tradizione. Nel Museo diocesano egli è
raffigurato in una grande icona, proveniente dalla certosa di
Vedana, insieme alla Madonna che aiuta i fedeli a incontrare suo
Figlio. Sempre a Feltre due sono i capolavori a tema natalizio
di Sebastiano Ricci: l'Adorazione dei Pastori proveniente dalla
cappella di san Giuseppe della Villa Guarnieri di Tomo e il
Battesimo di Cristo di Vedana. Accanto a quest'opera vi è una
straordinaria Natività in lavagna nella quale il
materiale scuro contribuisce in modo mirabile ad accentuare la
luce che promana dal Bambino Gesù. A conferma del radicamento
della Mostra nel territorio anche tutte le immagini che sono
state riportate nei pannelli didattici e nella brochure di
presentazione della Mostra di Feltre sono riprese da opere
collocate nelle chiese della nostra diocesi.

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