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«Qui ed ora»: i Cristi delle Dolomiti
esposti da sabato a Palazzo Crepadona

Belluno , 14 maggio 2010

    Ultimi ritocchi oggi all’allestimento di «Qui ed ora. I Cristi delle Dolomiti» nel loggiato di palazzo Crepadona a Belluno. La mostra, organizzata dall’Ucai (Unione cattolica artisti italiani) di Belluno-Feltre con il patrocinio del Comune e della Provincia di Belluno, dell’AgeSC (Associazione genitori scuole cattoliche) di Belluno-Feltre e del Centro di solidarietà «Charles Péguy», proporrà al visitatore da domani, sabato 15 maggio, quando sarà inaugurata, un’antologia dei crocifissi firmati dagli artisti bellunesi contemporanei più rappresentativi, da Franco Fiabane ad Augusto Murer, da Gino Casanova all’ampezzano Stefano Zardini. E poi ancora Daniele Roni, Rino Pinto, Graziano Damerini e molti altri. Da fuori provincia arriva Mauro Corona, presente con tre opere, ed altri artisti originari del Trentino. E tra gli artisti ci sono gli allievi della scuola primaria dell’istituto «Agosti»: una delle loro opere dà il volto alla mostra nelle locandine e nei biglietti di invito.
«Una mostra del tutto innovativa – dice Luigi Gentilini, neo presidente dell’Ucai di Belluno-Feltre – per l’interazione tra opere d’arte e pubblico: lungo il percorso della mostra saranno a disposizione dei quaderni in cui il visitatore potrà rispondere alla domanda: chi è per te il Crocifisso? Cosa vedi e chi rappresenti nel volto e nella figura di Cristo?». Le stesse domande, prosegue Gentilini, sono state fatte agli artisti: e le risposte di artisti e visitatori confluiranno nel catalogo che – anche questa, scelta del tutto originale – sarà editato dopo la mostra. «Che è nata spontaneamente: quando, con l’architetto Alberto De Biasio, abbiamo iniziato a pensare all’idea, non abbiamo fatto nemmeno a tempo ad iniziare il “tam tam” che subito siamo stati raggiunti da artisti da tutta la provincia che chiedevano di esporre».
E’ la viva voce delle persone che accoglierà l’ospite: nella prima sala è proiettato a ciclo continuo un video con le testimonianze, raccolte per le strade e nei palazzi, in cui le persone intervistate rispondono alla domanda «Cos’è per te il dolore?». Nel video portano la loro testimonianza il Vescovo di Belluno-Feltre monsignor Giuseppe Andrich, il sindaco di Belluno Antonio Prade, ma anche e soprattutto i bellunesi di tutti i giorni, fermati nelle loro occupazioni quotidiane. Dalla vita all’arte: la mostra prosegue con i crocifissi di Haiti e subito con Mauro Corona. L’ultima opera è la Risurrezione di Cristo, che è vista come oltre una soglia: con la risurrezione di Cristo la notte del dolore si spalanca alla luce pasquale.