Vittorio Dalla Cort 3Giovedì 6 luglio 2017, all’alba, è spirato presso la Casa di riposo «Padre Kolbe» di Pedavena, dov’era ricoverato da alcuni mesi, il diacono permanente Vittorio Dalla Cort. Nato a Sovramonte il 5 settembre 1947, mentre la mamma era all’alpeggio con le mucche, era poi vissuto sempre a Santa Giustina con la sua famiglia. Da ragazzo era entrato in seminario con i padri Guanelliani, ma poi aveva lasciato gli studi per dedicarsi al lavoro. Ha vissuto anche l’esperienza dell’emigrante nei cantieri italiani in Iraq finché non è stato colpito dalla malattia che l’ha obbligato a un lavoro più leggero come portinaio alla Ceramica Dolomite di Trichiana. La malattia ai reni l’ha costretto alla dialisi per tredici anni. Negli ultimi anni, le sue condizioni di salute sono comunque peggiorate sempre più obbligandolo a una vita in carrozzella. Dopo la morte della sorella Faustina che viveva con lui, ha scelto il ricovero presso la casa di riposo per sacerdoti, religiosi e diaconi. Negli anni di malattia ha voluto approfondire le sue conoscenze di fede frequentando prima la Scuola di formazione teologica di Feltre e poi l’Istituto di scienze religiose a Belluno. Su invito del parroco don Sergio Dalla Rosa si è preparato al diaconato permanente, ricevendo l’ordinazione dal vescovo Giuseppe Andrich il 7 ottobre 2005. Ha svolto un prezioso servizio nella sua parrocchia di Santa Giustina (impegnato nelle associazioni, come le Acli e l'Azione cattolica, nella Caritas parrocchiale, nell'associazione «Iqbal» e nel servizio quotidiano in canonica) per diversi anni e poi si è trasferito per qualche anno a San Vittore, finché le forze lo hanno sostenuto. I funerali si sono tenuti sabato 8 luglio alle 10 nella chiesa di santa Giustina, presieduti dal Vescovo emerito Giuseppe Andrich e concelebrati da 30 sacerdoti; assistevano il Vescovo tutti i componenti della comunità diaconale di Belluno-Feltre.