Veglia migranti 1

Duecento persone lunedì 14 agosto sera hanno celebrato una fiaccolata in memoria dei migranti morti in mare camminando da Bastìa a Farra d’Alpago (Belluno), sulla riva del lago di Santa Croce, il secondo lago per estensione del Veneto. Un centinaio di migranti, quindi una buona parte di quelli attualmente presenti in provincia di Belluno, hanno accolto l’invito dell’Azione cattolica e delle parrocchie dell’Alpago per un tempo di preghiera scandito dalle testimonianze di chi, arrivato sui barconi, cerca ora l’integrazione nel territorio. Nelle tappe della veglia sono state ascoltate le testimonianze di Ousmane, Bangaly e Mohamed: i primi due hanno raccontato il loro viaggio dall’Africa subsahariana all’Italia e il loro salvataggio in mare, mentre Mohamed, che partecipa a progetti di integrazione entrando anche nelle scuole bellunesi, ha descritto la sua volontà di entrare a pieno titolo nella società italiana. Il Vescovo di Belluno-Feltre Renato Marangoni ha partecipato alla veglia; al suo fianco, lungo i due chilometri del cammino, Hassan Frague, della comunità islamica bellunese. L’imam Frague ha iniziato il suo discorso con un ricordo del sacerdote bellunese don Francesco Soccol, morto recentemente in montagna, «nostro amico e parroco amato da tutti»; ha ringraziato l’Italia, «un Paese che è sempre stato in prima fila nel soccorso, il primo a muoversi, il primo a ospitare queste persone… questo atteggiamento non c’entra con la posizione geografica: l’Italia è un Paese che è sempre stato in prima fila perché innanzi tutto è il suo popolo che ha il rispetto, l’amore e la comprensione verso il suo prossimo». Il Vescovo Renato, nel suo intervento finale, ha ringraziato gli organizzatori ed ha letto un testo di Enzo Bianchi che ammonisce l’Europa a custodire «il bene più prezioso che ciascuno di noi e la nostra convivenza possiede: l’essere responsabili e perciò custodi del proprio fratello, della propria sorella in umanità». La veglia è stata guidata dal giovane diacono bellunese don Diego Puricelli ed è stata accompagnata dai canti del coro della parrocchia di Puos. Hanno partecipato il sindaco di Alpago Umberto Soccal e i parroci della conca dell’Alpago.