carcere2

 

Alle 9,30 di venerdì 21 aprile il Vescovo Renato con una quindicina di sacerdoti bellunesi andrà in carcere (nella foto) per una mattinata di ascolto. I sacerdoti e il Vescovo si fermeranno per dialogare con i detenuti in tutte le sezioni e consumare il pranzo in cella con loro. Alle ore 14 alcuni ospiti della casa circondariale accompagneranno il Vescovo a casa in via San Lucano, 18. Il Vescovo, con i detenuti che lo accompagnano, desidera fare il percorso a piedi. Attorno alle 14,15, davanti al Duomo, i volontari del carcere «Gruppo francescano» con i sacerdoti, e le ditte fornitrici di lavoro in carcere, il Centro per la formazione degli adulti ed ex detenuti aspettano il Vescovo per entrare insieme in Vescovado, ove la «San Vincenzo» preparerà un rinfresco per tutti.  È maturata nel corso degli ultimi anni una mentalità, un atteggiamento di vicinanza maggiore nei confronti di questa presenza che sorge a Baldenich, che possiamo dire «nel cuore» di Belluno perché la città si è estesa a macchia d’olio tutto intorno. Non è più un «corpo estraneo» ma è diventato permeabile, lasciando passare quanti desiderano fare qualcosa per tante persone che hanno sbagliato ma che per la comune «umanità» hanno anche diritto e dovere di un’ulteriore possibilità di vita civile che sia «pro» e non più «contro» qualcuno o qualcosa. Ogni circostanza è buona per entrare, partecipare e condividere la fatica e la sofferenza dei detenuti e delle loro famiglie.

L'iniziativa del Vescovo e dei sacerdoti bellunesi (una quindicina, molti dei quali parroci) prende le mosse da altre iniziative: una prima «Missione» in carcere della parrocchia di Sedico, poi, nel 2016, sulla spinta del parroco di Belluno - Mussoi, padre Lanfranco Dalla Rizza, una seconda «Missione». Da quel momento è maturata una fecondità di rapporti, di solidarietà, di bene condiviso. È scaturita un’azione di sensibilizzazione sociale con il Convegno pubblico «Carcere e Territorio» del 22 ottobre 2016 che ha dato visibilità maggiore alla realtà carceraria locale.

Gita preti giovani 2012 Austria 2

 

Non un convegno di studio, né seminario di approfondimento teologico o pastorale, né esercizi spirituali: ma un'esperienza di condivisione fraterna che offra l'opportunità per vivificare il presbiterio diocesano. E' l'intendimento delle Giornate di sinodalità per i presbiteri, in programma a Cavallino-Treporti (Ve) dal 24 al 28 aprile e, in seconda battuta, a Folgaria (Tn) dal 19 al 23 giugno. Si intitolano «Lungo la via» con riferimento all'episodio evangelico dei discepoli di Emmaus. Nella lettera di invito, il Vescovo Renato Marangoni scrive: «Questa proposta nasce senza la pretesa di risolvere le tante problematiche pastorali che ci inquietano. Intende essere un germe da coltivare. Usando il titolo ispirato al racconto lucano dei due discepoli di Emmanus, potremmo dire che si tratta di rimetterci ancora "lungo la via…"». La proposta è maturata nel Consiglio presbiterale: «un gruppo di confratelli - scrive ancora il Vescovo Renato - ha cercato di dare corpo a tale proposta finalizzata a ridestare in noi il desiderio e il bisogno di una ripartenza, di un rimetterci in gioco e, soprattutto, di lasciarci ancora una volta sorprendere da Colui che da
sempre ci è a fianco e che certamente non smetterà di prendere il nostro passo, particolarmente in questo tempo difficile che viviamo».

Clicca qui per scaricare la lettera del Vescovo.

Clicca qui per scaricare il pieghevole e il programma.

Belluno vescovo Marangoni messa di ingresso 20Scarica il testo in .doc e in .pdf

Alle comunità parrocchiali della Chiesa di Belluno-Feltre,

in particolare ai presbiteri, ai Consigli pastorali,

a quanti sono chiamati a un servizio di progettazione e di animazione in parrocchia

 

In queste ultime settimane, a ridosso della stagione estiva, dopo il «passaggio di pastorale» dal vescovo Giuseppe - a cui va la nostra vivissima riconoscenza - e il nuovo vescovo Renato, il Consiglio pastorale diocesano, si è incontrato alzando lo sguardo sul cammino del prossimo anno pastorale 2016-2017. È stato così rinnovato l’impegno ad accompagnare la vita della comunità diocesana con l’attenzione a cogliere i passi futuri da condividere insieme. Ne è nato un testo di raccolta di alcune «cose necessarie» che tutte le comunità parrocchiali sono invitate ad accogliere, a fare proprie e a elaborare localmente. Nell’intento di favorire uno spirito di condivisione spirituale e pastorale sono stati elaborati quattro punti che consegniamo, dopo il dovuto discernimento fatto assieme al vescovo Renato e dopo aver consultato i responsabili degli Uffici diocesani di pastorale. Preme precisare che questi quattro punti nella forma di quattro domande non esauriscono la progettazione pastorale che dovrebbe avvenire sia a livello di parrocchie e sia, in via sussidiaria, a livello foraniale. La loro insistenza riguarda il clima da attivare e da condividere. Si tratta di una «intonazione» che auspichiamo diventi un terreno comune per le nostre parrocchie per «camminare insieme». Sono pensate a partire dagli orientamenti più generali della Chiesa italiana, delle consegne a essa di Papa Francesco e, soprattutto, sono in vista di ciò che matureremo nel cammino successivo dei prossimi anni, per primo il rinnovo degli organismi pastorali come espressione di una corresponsabilità e di una chiarificazione nell’azione pastorale. Cercheremo di sostenere e accompagnare, nel corso dell’anno, il cammino della nostra Chiesa con ulteriori strumenti che si rendessero necessari. Premettiamo al testo elaborato le parole che Papa Francesco ha rivolto ai delegati di tutte le Diocesi italiane nel Convegno nazionale tenuto a Firenze dal 9 al 13 novembre 2015.

 

 Raccogliamo e poniamo le nostre attese, le nostre fatiche, il nostro comune impegno «nella gioia del Vangelo». Il Signore Gesù, volto della misericordia del Padre, ci benedica!

 

1 luglio 2016

 

Il Consiglio pastorale diocesano - il Vescovo Renato

Leggi tutto: «Nella gioia del Vangelo». Gli Orientamenti pastorali per il 2016-2017

Pagina 1 di 2